Arresti e accuse all’Università Magna Graecia: coinvolti docenti e veterinari

Arresti domiciliari per docenti e veterinari nell’ambito dell’operazione “Grecale”. Coinvolto anche l’ex rettore De Sarro.
Docenti e ricercatori dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, insieme a veterinari dell’Azienda sanitaria provinciale del capoluogo, sono stati posti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione “Grecale”, condotta dalla Guardia di Finanza di Catanzaro sotto il coordinamento della Procura della Repubblica. L’indagine ha riguardato progetti di ricerca su animali vivi realizzati nei laboratori scientifici dell’Ateneo.
Tra gli arrestati figura l’ex rettore Giovambattista De Sarro, anche responsabile scientifico di diversi progetti di ricerca. Con lui sono stati posti agli arresti domiciliari Domenico Britti, presidente dell’Organismo per il benessere animale e responsabile dello stabulario di Germaneto, Giuseppe Caparello, presidente dell’Ordine dei medici veterinari e dirigente dell’Asp di Catanzaro, e Fabio Castagna, veterinario incaricato per lo stabulario di Roccelletta di Borgia.
Coinvolti anche Rita Citraro, docente del dipartimento di Scienze della salute dell’Università e sperimentatrice nei progetti di De Sarro, Nicola Costa, veterinario per lo stabulario di Roccelletta fino al 2021, Antonio Leo, docente e sperimentatore, Giovanni Loprete, veterinario per lo stabulario di Germaneto, ed Ernesto Palma, responsabile del benessere animale a Roccelletta. Tra gli altri arrestati ci sono Anselmo Poerio, veterinario dell’Asp addetto alle ispezioni, e Giuseppe Viscomi, responsabile delle ispezioni negli stabulari dell’Università.
Luciano Conforto, veterinario dell’Asp, è stato invece colpito da un provvedimento interdittivo di sospensione dalle funzioni pubbliche per un anno.
Tra i 21 indagati a piede libero c’è Ciro Indolfi, presidente della Federazione Italiana di Cardiologia, coinvolto per un progetto di ricerca su modelli di danno vascolare nei ratti. Indolfi è accusato di maltrattamento di animali.