Università, al via borse di studio MUR per studenti rifugiati

100 borse di studio per studenti rifugiati, finanziamenti fino a 7.015 euro con possibilità di aumento del 15% in base all’ISEE.
Parte ufficialmente il progetto promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) in collaborazione con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), denominato “Capacity building della Formazione superiore italiana”. L’iniziativa, rivolta agli studenti titolari di protezione internazionale, mira a favorire l’integrazione accademica attraverso il riconoscimento di 100 borse di studio dal valore di oltre 7 mila euro ciascuna.
Il programma rappresenta il primo di una serie di bandi che, entro il 2027, consentiranno l’assegnazione di 600 borse di studio per un importo complessivo di 4.209.582,00 euro. Il contributo economico, riservato agli studenti iscritti all’anno accademico 2024/25 che hanno ottenuto protezione internazionale in Italia o si immatricolano per la prima volta nel sistema universitario italiano, ammonta a 7.015,97 euro. Tale somma potrà essere incrementata del 15% per coloro che presenteranno un ISEE pari o inferiore a 13.863,40 euro.
Gli studenti interessati potranno presentare domanda entro il 3 marzo, compilando il form disponibile all’indirizzo https://forms.office.com/e/WeFDhm2Cbt e inviando alla CRUI la documentazione richiesta. La graduatoria provvisoria, che indicherà i vincitori e gli atenei prescelti, sarà pubblicata entro il 30 marzo sul sito https://tirocinicrui.it, assumendo valore di notifica ufficiale per i diretti interessati.
Oltre all’assegnazione delle borse di studio, il progetto punta ad ampliare l’accesso all’istruzione universitaria per i migranti, promuovendo accoglienza e inclusione nei percorsi formativi di III grado. L’iniziativa è rivolta prioritariamente a studenti provenienti da Algeria, Camerun, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Kenya, Libia, Marocco, Mozambico, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Sudafrica, Tunisia e Ucraina.
Con questo intervento, il MUR, su impulso del ministro Anna Maria Bernini, conferma il proprio impegno nel garantire pari opportunità di accesso alla formazione universitaria, sostenendo il diritto allo studio degli studenti rifugiati in Italia.