Minerva, il chatbot dell’Università Sapienza: l’intelligenza artificiale entra nelle università italiane

La Sapienza di Roma ha lanciato un modello linguistico di intelligenza artificiale unico nel suo genere: si chiama Minerva, una sorta di ChatGPT accademico, addestrato con 1,5 trilioni di parole. Questa innovazione rappresenta un passo significativo nel panorama della ricerca italiana, ponendo l’università romana tra i pionieri nello sviluppo dell’IA a livello nazionale.
Ma perché un ateneo dovrebbe sviluppare una propria intelligenza artificiale? “Lo abbiamo fatto per creare un know-how in Italia su come si sviluppa un chatbot”, spiega Roberto Navigli, professore ordinario di elaborazione del linguaggio naturale alla Sapienza e responsabile del progetto. Minerva è frutto di cinque mesi di lavoro intenso all’interno del progetto FAIR (Future Artificial Intelligence Research), realizzato in collaborazione con Cineca.
Un chatbot con basi scientifiche: come Minerva sta rivoluzionando l’ateneo
L’IA Minerva non è solo un esperimento tecnologico, ma parte di una strategia più ampia che mira a diffondere le competenze legate all’IA in tutti i corsi di laurea, dalle discipline umanistiche a quelle scientifiche. La Sapienza ha già introdotto corsi specifici come “Filosofia e AI”, per esplorare le sfide etiche dell’intelligenza artificiale, e percorsi magistrali in Ingegneria Informatica focalizzati sull’elaborazione del linguaggio naturale.
Qual è l’impatto di questa strategia sugli studenti? “Dall’autunno 2022, con il rilascio di ChatGPT, l’interesse del pubblico per l’intelligenza artificiale è aumentato esponenzialmente”, sottolinea Navigli. “Riceviamo moltissime richieste da giovani che vogliono partecipare ai nostri progetti di ricerca”.
L’intelligenza artificiale entra nei piani di studio delle università italiane
Oltre alla Sapienza, anche altre università stanno investendo nell’IA. Tor Vergata ha creato il Centro di ricerca sull’intelligenza artificiale e diritto (CRIAD), che forma figure professionali capaci di dialogare con ingegneri, informatici e operatori del digitale.
Quali competenze si sviluppano in questi corsi? Roma Tre ha introdotto una laurea in Ingegneria Informatica e Intelligenza Artificiale, pensata per preparare esperti capaci di progettare e gestire sistemi complessi. Il primo anno è dedicato alla matematica e alla fisica, mentre il secondo si concentra su ingegneria informatica e automazione. Il terzo anno, invece, integra discipline legate all’intelligenza artificiale, alla robotica e alla gestione dei sistemi.
IA, metaverso e regolamentazione: le nuove frontiere accademiche
L’intelligenza artificiale sta anche influenzando le scienze sociali ed economiche. La LUISS ha lanciato un corso di laurea triennale in Management and Artificial Intelligence, oltre a un master in Intelligenza Artificiale – Tecnologie, Regolamentazione, Etica e Società.
In che modo l’IA può essere utile nel mondo economico e sociale? “Vogliamo esplorare come l’IA possa essere usata per migliorare l’accesso alle opportunità e per studiare l’impatto sui comportamenti umani”, spiegano i docenti del corso. Anche la Lumsa ha introdotto un master dedicato alla Comunicazione Digitale e Intelligenza Artificiale per il marketing, mentre lo IED si concentra sugli aspetti utili ai designer.
Un futuro accademico all’insegna dell’intelligenza artificiale
Con il boom dell’intelligenza artificiale, le università italiane si stanno adattando per formare nuove generazioni di professionisti preparati alle sfide del futuro. Minerva della Sapienza rappresenta un passo importante in questa direzione, dimostrando che l’IA non è solo uno strumento tecnologico, ma una disciplina che abbraccia diverse aree del sapere.
Come evolverà questo settore nei prossimi anni? L’integrazione dell’IA nei percorsi accademici italiani è destinata a crescere, con un focus sempre maggiore su etica, regolamentazione e applicazioni pratiche in ogni ambito professionale.
Dalla Sapienza alla LUISS, i nuovi corsi e progetti di intelligenza artificiale trasformano l’istruzione accademica in Italia.