Indagini scientifiche rivelano oro, platino e argento nel capolavoro di Klimt “Le tre età”

La collaborazione tra la Galleria Nazionale dell’Umbria e la GNAM di Roma ha permesso di svelare nuovi dettagli sui materiali preziosi utilizzati da Gustav Klimt ne “Le tre età”, grazie a innovative tecnologie scientifiche.
Una nuova scoperta arricchisce la conoscenza del capolavoro di Gustav Klimt Le tre età, grazie alla collaborazione tra la Galleria Nazionale dell’Umbria (GNU) e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (GNAM). Durante l’estate del 2024, l’opera, appartenente alla collezione della GNAM, è stata esposta presso il museo di Perugia, riscuotendo un enorme successo con oltre 62.000 visitatori in tre mesi. Questa partnership tra le due istituzioni, entrambe sotto l’egida del Ministero della Cultura, ha portato all’accordo di sottoporre l’opera a nuove indagini diagnostiche per chiarire alcuni aspetti legati all’uso di materiali preziosi, emersi dallo studio di documenti e dalla letteratura artistica.
Il team di ricerca coinvolto nelle analisi comprendeva esperti degli Istituti di Scienze e Tecnologie Chimiche “G. Natta” (CNR-SCITEC) e di Scienze del Patrimonio Culturale (CNR-ISPC) del CNR, nonché del Centro di Eccellenza SMAArt dell’Università degli Studi di Perugia. Le indagini, coordinate dall’Ufficio Diagnostica e Restauro della GNU, si sono focalizzate sull’identificazione dei materiali impiegati da Klimt, utilizzando tecniche di imaging iperspettrale nel visibile e vicino infrarosso (Vis-NIR) e di fluorescenza a raggi X a scansione (MA-XRF). Queste analisi hanno permesso di mappare i pigmenti e i metalli preziosi presenti, con particolare attenzione alle superfici dorate e argentate.
I risultati preliminari delle analisi hanno confermato l’impiego di oro (Au), platino (Pt) e argento (Ag) sia negli sfondi che nelle decorazioni delle figure femminili, conferendo all’opera la sua caratteristica iridescenza. Le mappe elementari XRF hanno evidenziato anche l’utilizzo di ossido di ferro nei capelli della giovane donna, in combinazione con l’oro, per ottenere tonalità calde. Questo uso esteso di metalli preziosi, poco documentato fino ad oggi, evidenzia quanto Le tre età possa essere considerato un vero “gioiello” della produzione artistica di Klimt.
A partire dal 26 ottobre 2024, Le tre età tornerà in esposizione presso la Galleria Nazionale dell’Umbria, in occasione della mostra L’età dell’oro. I capolavori dorati della Galleria Nazionale dell’Umbria incontrano l’Arte Contemporanea, che si protrarrà fino al 19 gennaio 2025. Cristina Mazzantini, direttrice della GNAM, ha espresso grande soddisfazione per la collaborazione, affermando che “le indagini scientifiche condotte con il CNR hanno svelato particolari inediti sul valore del dipinto, aprendo nuove prospettive di ricerca e dimostrando l’importanza di focalizzare l’attenzione sui grandi capolavori.”
Costantino D’Orazio, direttore della GNU, ha sottolineato l’importanza di promuovere la ricerca sul patrimonio custodito nei musei italiani, definendo la collaborazione con la GNAM e i risultati emersi dall’esposizione estiva come un grande successo. Anche la dottoressa Laura Cartechini, responsabile dell’Istituto SCITEC di Perugia, ha elogiato l’unione di tecnologie avanzate e competenze accademiche, sottolineando come questo progetto abbia svelato dettagli inediti sulle tecniche esecutive di Klimt, in particolare per quanto riguarda l’uso dei metalli preziosi negli sfondi.