Fondazione IEO-Monzino: 30 anni di sostegno alla ricerca oncologica e cardiovascolare

Laboratorio di ricerca medica

La Fondazione IEO-Monzino celebra tre decenni di supporto alla ricerca medica, assegnando borse di studio a giovani talenti e finanziando progetti oncologici e cardiovascolari di grande impatto.

La Fondazione IEO-Monzino ha celebrato il suo 30° anniversario durante la Cerimonia della Ricerca, tenutasi ieri nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano. L’evento ha visto la partecipazione di figure di rilievo, tra cui Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, e Marina Brambilla, rettrice dell’ateneo. Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione, ha sottolineato come la pandemia abbia reso più evidente l’importanza della ricerca medica, affermando: “Siamo profondamente convinti che la ricerca sia fondamentale quanto la cura.”

La Fondazione, che opera nel settore oncologico e cardiovascolare, si impegna da tre decenni a sostenere giovani ricercatori, attraverso borse di studio per progetti nelle prime fasi di sviluppo. “Uno dei principali obiettivi della Fondazione Ieo-Monzino ets è sostenere i giovani talenti della ricerca, sia oncologica che cardiovascolare. Offriamo borse di studio per progetti nelle loro fasi iniziali e finanziamo ricerche con dati preliminari solidi, che però necessitano di supporto per poter progredire e, in alcuni casi, richiedono anni prima di essere pubblicate e ottenere risultati concreti,” ha dichiarato Sandretto Re Rebaudengo.

Quest’anno, grazie al Bando 2024, sono state consegnate 18 borse di studio a talenti della ricerca clinica e sperimentale dello IEO e del Monzino, provenienti non solo dall’Italia ma anche da paesi come Siria, Francia e Austria. Inoltre, sono stati assegnati tre grant biennali attraverso il Bando “Progetti di Ricerca 2024”. Tra i premiati spicca Gioacchino Natoli, direttore del Transcriptional Control of Inflammation and Cancer Unit dello IEO, per il suo studio sui fattori che influenzano l’aggressività delle cellule tumorali pancreatiche. Un altro grant è stato conferito a Giovanni Aletti, direttore della Ginecologia Chirurgica dello IEO, per un progetto sull’eterogeneità del tumore all’endometrio, sfruttando biologia molecolare e intelligenza artificiale. Infine, l’ingegnere Mattia Chiesa del Monzino ha ottenuto un finanziamento per la sua ricerca volta a predire sottotipi di scompenso cardiaco tramite l’uso dell’intelligenza artificiale.