Università di Udine: nasce la Carta per l’umanizzazione delle cure

Presentata dagli Stati generali a Udine la Carta per una sanità centrata sul paziente, che unisce qualità delle cure e benessere organizzativo.
L’umanizzazione delle cure è al centro della Carta di Udine per l’umanizzazione delle cure e il benessere organizzativo, approvata nel corso degli Stati generali itineranti per l’umanizzazione delle cure e il benessere organizzativo, promossi dall’Università di Udine e dal Dipartimento di Medicina dell’ateneo. Questo documento scientifico rappresenta una guida per una sanità moderna che pone il paziente al centro, con un approccio basato su efficacia, sicurezza, accessibilità e una gestione delle cure attenta e personalizzata.
La Carta propone un modello che unisce la qualità delle cure, declinata in ricerca, formazione, pratica clinica e gestione organizzativa, alla valutazione dei risultati per garantire che le terapie rispondano concretamente alle esigenze dei pazienti. Gli Stati generali hanno inoltre aderito al Manifesto “Dignitas Curae”, che promuove una visione della medicina fondata sui valori umani, sul benessere di pazienti e operatori e sull’utilizzo delle migliori competenze specialistiche.
Il progetto punta a ridurre costi e tempi di attesa, garantendo un’assistenza basata sulle necessità individuali dei malati grazie al lavoro di équipe multidisciplinari. Il messaggio centrale della Carta è che la sanità del futuro deve integrare efficacia clinica e benessere organizzativo, promuovendo al contempo la coesione sociale e un rinnovato senso di appartenenza al sistema sanitario.
Il rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton, ha descritto il progetto come un’iniziativa ambiziosa volta a migliorare le competenze professionali, rafforzare la coesione sociale e promuovere l’identità del sistema sanitario. Massimo Robiony, presidente degli Stati generali, ha evidenziato l’importanza di una sanità centrata sulla persona, capace di rispondere in modo efficiente alle esigenze di pazienti e operatori.
Gli Stati generali si sono articolati in due sessioni principali. La prima ha coinvolto esponenti del mondo accademico, sanitario e istituzionale, con interventi mirati a delineare gli aspetti fondamentali del nuovo modello. La seconda ha approfondito l’importanza della medicina narrativa e della cultura dell’umanizzazione delle cure, con un focus rivolto a professionisti della salute e studenti.
Con la Carta di Udine, l’Università di Udine pone le basi per un sistema sanitario che combina innovazione e umanità, mirando a una qualità delle cure che valorizzi il benessere di tutti i protagonisti del percorso sanitario.