Università di Trento, nuovo corso su antropologia e domini collettivi

L’Università di Trento avvia un corso innovativo sull’antropologia dei domini collettivi, aperto a studenti di diverse discipline.
Dal 24 febbraio l’Università di Trento inaugurerà il corso “Antropologia culturale dei domini collettivi e dei territori di vita”. L’ateneo trentino, primo in Italia e in Europa a proporre un approfondimento su queste realtà diffuse a livello globale, intende analizzarne ogni aspetto peculiare. Il corso, tenuto dall’antropologa alpina Marta Villa, esperta da decenni in materia, si inserisce all’interno del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento ed è sostenuto da Slow Food Trentino Alto Adige e dall’associazione provinciale delle Asuc Trentine. A riportare la notizia è “il T quotidiano”.
Il programma prevede sei crediti formativi universitari (cfu) e si articola in 24 ore di lezioni, suddivise tra attività frontali e sul campo. “L’insegnamento è parte della laurea magistrale in Glocal di Sociologia, ma è aperto a tutti gli studenti dell’ateneo”, ha spiegato Marta Villa a “il T quotidiano”. “Abbiamo scelto di lasciare i crediti liberi, affinché tutti gli studenti di magistrale interessati possano partecipare. Climatologi, ingegneri e giuristi sono i benvenuti, perché nei loro ambiti professionali dovranno confrontarsi con il tema dei domini collettivi e dei territori di vita”.
In Trentino, i domini collettivi attivi superano le 150 unità, con altrettanti in stato “dormiente”. A livello nazionale, queste realtà autogestite coprono quasi il 70% del territorio, garantendo il rispetto ambientale e la dignità delle comunità locali. Non sorprende, quindi, che il corso prenda il via proprio a Trento, dove nel 1962 fu istituita la prima cattedra italiana di Antropologia culturale, affidata al professor Tullio Tentori su incarico del fondatore dell’ateneo Bruno Kessler.