Nano-plastiche e intelligenza artificiale: congresso a Napoli su nuove frontiere in cardiologia

A Villa Doria D’Angri si tiene il congresso “Hot Topics in Cardiologia”, guidato da Ciro Mauro: focus su nano-plastiche, intelligenza artificiale e innovazioni mediche.
Si discute di nano-plastiche e intelligenza artificiale oggi e domani a Napoli, durante il congresso “Hot Topics in Cardiologia”, presieduto da Ciro Mauro, direttore dell’Unità di Cardiologia Utic con Emodinamica dell’Ospedale Cardarelli. L’evento, ospitato a Villa Doria D’Angri, si articola in dodici sessioni distribuite su due giornate, con particolare attenzione alle tematiche emergenti della cardiologia clinica e interventistica.
Tra i principali argomenti trattati, il ruolo delle nano-plastiche nelle malattie cardiovascolari, il contributo dell’intelligenza artificiale in ambito cardiologico e il rapporto tra alimentazione e malattie metaboliche. Il congresso si apre con una lezione inaugurale che evidenzia l’importanza della sinergia tra ospedali e università per una formazione medica di qualità.
La prima sessione esplora la relazione tra diabete e danno cardio-renale, con un focus su innovativi farmaci come i Glp-1 agonisti e le glifozine. La seconda sessione analizza le tecniche di interventistica strutturale e le possibilità future per ospedali senza cardiochirurgia.
Le successive discussioni affrontano temi di grande rilevanza come le terapie farmacologiche per lo shock cardiogeno, le innovazioni nella terapia ipolipemizzante e l’elettroporazione per la fibrillazione atriale. Si analizzano inoltre strategie avanzate per la gestione della sindrome coronarica e dello scompenso cardiaco, con un focus su nuove opzioni di rivascolarizzazione e sulla duplice terapia antiaggregante.
Le ultime sessioni si concentrano sulle tecniche per il trattamento di lesioni coronariche complesse e sulle nuove frontiere diagnostiche, tra cui l’imaging della placca aterosclerotica e la denervazione renale.
“Il nostro obiettivo – ha dichiarato Ciro Mauro – è che questo congresso non solo aggiorni le competenze, ma favorisca collaborazioni innovative per migliorare la qualità dell’assistenza ai pazienti”.