Università Politecnica delle Marche: convegno sulle malattie rare

Il Prof. Gianluca Moroncini

Il convegno all’Università Politecnica delle Marche avvia un nuovo percorso di specializzazione sulle malattie rare e la medicina di precisione.

Alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche si è svolto un convegno sulle malattie rare, evento che segna l’inizio di un percorso di specializzazione per il centro di medicina di precisione Heal Italia di Ancona. L’iniziativa, di rilevanza nazionale, è stata organizzata in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, che si celebra il 29 febbraio, una data simbolica scelta per la sua rarità, proprio come le patologie al centro del dibattito. Queste malattie colpiscono meno di 5 persone ogni 10.000 abitanti, ma nel complesso si contano circa 6.000 diverse patologie, interessando 30 milioni di persone solo in Europa.

“Singolarmente prese, sembrano colpire poche persone e poche famiglie, ma nel loro insieme sono un fenomeno rilevante” ha spiegato il professor Gianluca Moroncini, responsabile scientifico del convegno, ordinario di Medicina Interna e direttore del Dipartimento di Scienze Cliniche e Molecolari dell’Università Politecnica delle Marche e della Clinica Medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche. “Sono patologie estremamente eterogenee, difficili da riconoscere e diagnosticare anche per gli esperti, e di conseguenza complesse da curare in modo efficace”.

L’evento, in corso ad Ancona, riunisce alcuni tra i maggiori esperti italiani di medicina di precisione per discutere l’importanza di un nuovo approccio scientifico nella gestione delle malattie rare. “Stiamo abbandonando le terapie standardizzate per adottare strategie sempre più personalizzate, mirate sul singolo paziente”, ha sottolineato Moroncini. L’analisi e la cura individualizzata richiedono nuove competenze e strumenti avanzati, come le biotecnologie, le scienze multi-omiche e l’intelligenza artificiale, il cui utilizzo consente di elaborare una vasta quantità di dati e fornire risposte rapide ai medici.

Un altro aspetto cruciale riguarda i finanziamenti alla ricerca. “Abbiamo ottenuto 6,5 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca grazie ai fondi del PNRR, che ci hanno permesso di completare il centro di medicina di precisione, acquistare macchinari avanzati, assumere personale e sviluppare progetti di ricerca altrimenti irrealizzabili” ha spiegato Moroncini. Tuttavia, questi fondi non saranno eterni: “Dovremo sfruttare al meglio questo investimento iniziale per attrarre nuove risorse, perché senza finanziamenti la ricerca non può proseguire”.

Per chi fosse interessato, il convegno è trasmesso in diretta streaming sul sito ancona.centridimedicinadiprecisione.it.