Cassazione assolve l’ex rettore dell’Università d’Annunzio di Chieti

Carmine Di Ilio

La Suprema Corte annulla senza rinvio tutte le accuse a Carmine Di Ilio, chiudendo un lungo caso giudiziario.

La Corte di Cassazione ha assolto con formula piena Carmine Di Ilio, ex rettore dell’Università “d’Annunzio” di Chieti, ponendo fine a una lunga battaglia giudiziaria. La Suprema Corte ha annullato senza rinvio tutte le accuse, facendo cadere il reato di falso e quello di abuso d’ufficio, quest’ultimo nel frattempo abrogato per legge.

La notizia è stata diffusa dalla Tgr Abruzzo della Rai e dall’edizione locale de “Il Messaggero”. Di Ilio, che in primo grado era stato condannato a un anno e quattro mesi, era stato accusato di falso in relazione allo schema di convenzione con il Provveditorato alle Opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna. Secondo l’accusa, il documento risultava difforme rispetto a quanto deliberato dal Consiglio di amministrazione dell’ateneo per il periodo 2015-2017.

L’assoluzione conferma le tesi della difesa. “Si ribadisce ciò che abbiamo sempre sostenuto: la piena correttezza dell’operato del rettore”, ha dichiarato alla Rai l’avvocato Vittorio Manes, legale di Di Ilio. “C’è soddisfazione, ma resta l’amarezza per una vicenda giudiziaria che, per anni, ha stravolto la vita di chi ne è stato coinvolto, a partire dal rettore stesso”.