Italia e Cina: accordo sull’alta formazione, previsto un forum dei rettori per il 2025

Incontro tra Sergio Mattarella e Xi Jinping

Firmato l’accordo tra il Mur e il ministero dell’Educazione cinese per rafforzare la collaborazione sull’alta formazione. Previsti incontri annuali e dialoghi regolari tra le università dei due Paesi.

Firmato oggi un accordo tra Italia e Cina per il rafforzamento della cooperazione in ambito di alta formazione, un’intesa siglata durante la visita ufficiale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il documento, negoziato dal ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, è stato firmato in Cina dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, in rappresentanza del Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) e del ministero dell’Educazione cinese.

L’accordo prevede l’istituzione di un meccanismo di consultazione regolare tra i due Paesi sul tema dell’alta formazione, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni accademiche e facilitare il dialogo tra le università italiane e cinesi. Per realizzare ciò, verrà creata una commissione mista composta da tre rappresentanti per ciascun Paese. Questa commissione dovrà riunirsi almeno una volta all’anno, anche virtualmente, per discutere i progressi e pianificare le iniziative future.

Uno degli impegni principali inclusi nell’accordo riguarda l’organizzazione, a partire dal 2025, di un Forum dei rettori italiani e cinesi, supportato dalla Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui), che favorirà dialoghi costanti tra le istituzioni accademiche dei due Paesi.

Il Mur ha sottolineato come questo accordo con il ministero dell’Educazione cinese si affianchi al già consolidato meccanismo di collaborazione con il ministero della Scienza della Cina. Quest’ultima partnership culminerà quest’anno nella XIII edizione della Settimana della Scienza, Innovazione e Tecnologia, che si terrà tra Napoli e Venezia dal 26 al 28 novembre.