Ingenio al Femminile: premiate le migliori tesi di laurea di giovani ingegnere

Le vincitrici del Premio Ingenio al Femminile 2024

CNI celebra il talento femminile nell’ingegneria e promuove la parità di genere con il Premio Ingenio al Femminile 2024.

Presso la Sala Conferenze del Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera di Roma, si è svolta la quarta edizione del Premio Ingenio al Femminile, promosso dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI). Questo evento, sostenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), si inserisce nell’ambito del progetto Ingenio al Femminile, che mira a realizzare l’Obiettivo 5 dell’Agenda ONU 2030 per la parità di genere. L’iniziativa, ideata per valorizzare il ruolo delle donne nell’ingegneria, incentiva le neolaureate a intraprendere la carriera professionale con pari opportunità rispetto ai colleghi uomini.

L’edizione 2024 ha visto la partecipazione di 201 tesi, 195 delle quali ammesse alla valutazione, provenienti da atenei di tutto il territorio italiano. Cinque le categorie premiate, con un riconoscimento di 1.500 euro ciascuna.

Le vincitrici e le loro ricerche innovative

  • Ingegneria Civile e Ambientale: Francesca Villano (Università del Sannio) ha sviluppato un modello per prevedere la domanda di energia termica e il consumo di energia primaria negli edifici.
  • Ingegneria Industriale: Maria Salvato (Università Federico II di Napoli) ha validato un algoritmo per individuare imbarcazioni tramite immagini satellitari del programma Copernicus.
  • Ingegneria dell’Informazione: Elena Di Donato (Politecnico di Torino) ha analizzato le correlazioni tra i paradigmi digitali di Industria 4.0 e tre obiettivi dell’Agenda ONU 2030.
  • Ingegneria Biomedica (Premio Giulia Cecchettin): Francesca Bucchieri (Politecnico di Torino) ha ottimizzato un sistema di coltura cellulare per la crescita del tessuto nervoso in ambito di ingegneria tissutale.
  • Tesi di Dottorato: Ersilia Cozzolino (Università Federico II di Napoli) ha migliorato processi di stampa 3D per renderli più sostenibili.

Menzioni speciali e contributi istituzionali

Due menzioni speciali sono state assegnate a:

  • Margherita Rizzieri (Università di Ferrara): studio sull’implementazione di un Digital Workplace.
  • Angela Braccia (Università di Pisa): ricerca su elettrodi polimerici per applicazioni biomedicali.

Gli interventi hanno sottolineato il valore del capitale umano e delle competenze femminili. Remo Vaudano, vicepresidente vicario del CNI, ha evidenziato l’incremento del 29% delle iscrizioni di donne all’albo degli ingegneri dal 1999, a fronte di una stabilità nelle iscrizioni maschili.

Supporto delle aziende e obiettivi futuri

Tra le aziende Ambassador che hanno sostenuto l’evento: Leonardo, Fastweb, Snam e Thales Alenia Space, che hanno offerto stage e colloqui alle partecipanti. Maria Raffaella Caprioglio, presidente di Cesop HR Consulting, ha annunciato il programma formativo Women in Engineering Training Program, pensato per valorizzare le competenze tecniche e le soft skill delle giovani professioniste.