Ordigno incendiario alla Facoltà di Scienze Investigative di Narni

Immagine di repertorio di un carabiniere ripreso di schiena

Dopo il ritrovamento di un ordigno incendiario alla facoltà di Narni, rafforzate le misure di sicurezza con nuove telecamere e vigilanza.

Un ordigno incendiario è stato ritrovato e sequestrato all’interno della Facoltà di Scienze dell’Investigazione e della Sicurezza di Narni, in provincia di Terni. L’azione è stata rivendicata online dal gruppo anarchico “Kyriakos Xymitiris”, che ha pubblicato una dichiarazione sul sito rivoluzioneanarchica.it: “Con quest’azione abbiamo voluto colpire un centro di formazione della futura intelligence dello Stato italiano”. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri.

A seguito dell’episodio, è stato convocato un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per valutare l’intensificazione delle misure di sorveglianza presso il plesso universitario. La riunione, presieduta dal prefetto Giovanni Orlando, ha visto la partecipazione dei vertici provinciali delle forze dell’ordine, del sindaco di Terni e presidente della Provincia, Stefano Bandecchi, e dei rappresentanti dell’amministrazione comunale di Narni. Presenti anche esponenti del polo scientifico-didattico universitario di Terni e della facoltà di Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza dell’Università di Perugia, la cui sede distaccata si trova a Narni.

Il Comitato ha richiesto ai responsabili dell’Università di valutare l’installazione di telecamere interne nei plessi universitari per migliorare il controllo degli accessi. È stata inoltre sollecitata l’amministrazione comunale di Narni affinché rafforzi i sistemi di videosorveglianza esterna nelle aree sensibili, in coordinamento con le forze dell’ordine.

Un’ulteriore misura prevista riguarda la sensibilizzazione del personale universitario e degli addetti alla sicurezza, affinché segnalino tempestivamente eventuali situazioni sospette alle autorità competenti. L’obiettivo è promuovere un modello di sicurezza partecipata, basato sulla collaborazione tra istituzioni, ateneo e forze dell’ordine per prevenire eventuali minacce future.