Università di Milano, nuova borsa di studio per la ricerca sull’Alzheimer

Airalzh e Fondazione Armenise Harvard finanziano studi cruciali sulle malattie neurodegenerative.
L’Associazione Italiana Ricerca Alzheimer (Airalzh) e la Fondazione Armenise Harvard finanziano la ricerca sulle malattie neurodegenerative con una borsa di studio da 100mila dollari annui per due anni. Il bando è destinato ai ricercatori in una fase intermedia della carriera, a capo di un laboratorio indipendente in Italia da almeno cinque e non oltre dodici anni. Un criterio pensato per consolidare le attività scientifiche in un momento cruciale della professione accademica. Le candidature saranno accettate fino al 1° aprile 2025.
Elena Marcello, docente associata di Farmacologia presso l’Università degli Studi di Milano, è la vincitrice dell’edizione 2024 della borsa di studio. Il finanziamento le ha permesso di approfondire i meccanismi molecolari che portano al deterioramento sinaptico nell’Alzheimer, una delle prime fasi della malattia. “Le ricerche che ho condotto hanno consentito di comprendere come viene regolata l’attività dell’enzima ADAM10 nelle sinapsi e come questo meccanismo sia alterato nei pazienti affetti da Alzheimer. Questo grant mi ha permesso di proseguire gli studi con l’obiettivo di individuare nuovi bersagli farmacologici per ripristinare la plasticità sinaptica”, ha spiegato Marcello.
Elisabetta Vitali, responsabile dei programmi italiani della Fondazione Armenise Harvard, ha evidenziato l’impatto del Career Development Award (CDA), grazie al quale sono stati supportati oltre 30 scienziati in Italia. “Abbiamo sostenuto ricerche che hanno portato a più di 1000 pubblicazioni peer-reviewed, con un H-index medio di 27 e circa 4700 citazioni a ricercatore. È evidente che non si tratta di un problema di qualità della ricerca, ma di mancanza di sostegno adeguato”, ha sottolineato.
La presidente di Airalzh Onlus, Alessandra Mocali, ha ribadito l’impegno dell’associazione: “Sin dalla sua fondazione, Airalzh ha promosso la ricerca di base sull’Alzheimer. Con questo nuovo bando raggiungiamo oltre 4,2 milioni di euro investiti, supportando 82 assegni di ricerca e 32 progetti di giovani studiosi under 40 con gli Airalzh Grants for Young Researchers (AGYR), oltre a due progetti per ricercatori mid-career in collaborazione con la Fondazione Armenise Harvard. Stiamo selezionando i vincitori dell’Airalzh Starting Grants per progetti di medicina translazionale e il primo bando su Art-therapy. È fondamentale sostenere i giovani scienziati affinché restino in Italia, ma anche garantire loro il tempo necessario per crescere professionalmente e ottenere risultati concreti. Per questo motivo, insieme alla Fondazione Armenise Harvard, abbiamo deciso di intervenire nella fase intermedia della carriera accademica”.