Norberto Bobbio: il convegno a Camerino riflette sull’eredità del grande filosofo a vent’anni dalla scomparsa

L’Università di Camerino organizza un convegno per onorare Norberto Bobbio, con interventi di accademici italiani e internazionali per analizzare il suo contributo alla filosofia del diritto e della politica.
Norberto Bobbio, figura di spicco nella filosofia del diritto e della politica, continua a essere un punto di riferimento imprescindibile per accademici di molteplici discipline. Un comunicato dell’Università di Camerino lo descrive come un intellettuale caratterizzato da rigore analitico, spirito critico e una profonda dedizione all’insegnamento e alla divulgazione di alto livello. “Riflettere sulla sua eredità non è un semplice atto commemorativo, ma un’occasione per esaminare criticamente la storia e la cultura giuridico-politica della Repubblica italiana”, sottolinea l’Ateneo.
Per celebrare i vent’anni dalla scomparsa del grande pensatore, la Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, in collaborazione con la Scuola di Studi Superiori ‘Carlo Urbani’, organizza il convegno “L’eredità di Norberto Bobbio”. L’evento si terrà giovedì 28 novembre, dalle ore 15, e venerdì 29 novembre, dalle ore 9, presso la Sala Convegni della Scuola di Studi Superiori ‘Carlo Urbani’, all’interno del Campus Universitario in via A. D’Accorso 16.
Il convegno riunirà accademici provenienti da prestigiose università italiane, tra cui Camerino, Padova, Siena e Torino, dove Bobbio ha lasciato il segno come docente. Durante la prima giornata, Giuseppe Zaccaria (Università di Padova) analizzerà il periodo padovano di Bobbio, seguito da Michelangelo Bovero (Università di Torino), che discuterà le posizioni del filosofo nei confronti del fascismo. Costanza Margiotta (Università di Padova) affronterà il confronto dialettico tra Bobbio e i marxisti italiani, mentre Pier Paolo Portinaro (Università di Torino) si concentrerà sulle riflessioni di filosofia della storia presenti nell’opera del pensatore.
La seconda giornata vedrà l’intervento di Luigi Ferrajoli (Università RomaTre, già Università di Camerino), che esaminerà il ruolo attribuito da Bobbio alla scienza giuridica nella cultura e nella politica italiane. Enrico Diciotti (Università di Siena) approfondirà il contributo del filosofo allo sviluppo della teoria del diritto, con un focus sul confronto con Hans Kelsen. Valentina Pazè (Università di Torino) discuterà l’uso delle dicotomie concettuali nel metodo di Bobbio. A concludere i lavori sarà Nadia Urbinati (Columbia University), che rifletterà sulle analisi del filosofo sulle pratiche politico-giuridiche delle democrazie teoriche.
L’evento rappresenta un’importante occasione per approfondire le molteplici dimensioni del pensiero di Bobbio e il suo duraturo impatto sulla filosofia contemporanea.