Università di Bologna, boom di iscritti e studenti internazionali

L’Alma Mater supera quota 90mila iscritti, con un forte aumento degli studenti internazionali e dei posti nei corsi magistrali.
Cresce il numero delle immatricolazioni all’Università di Bologna per l’anno accademico 2024/2025, con un incremento significativo degli studenti internazionali (+23%) e degli iscritti ai corsi di laurea magistrale (+8%). I nuovi studenti dell’Alma Mater sono 26.748, rispetto ai 25.937 dello scorso anno accademico alla stessa data. A questi si aggiunge un contingente di circa 1.000 studenti internazionali ancora in fase di perfezionamento dell’iscrizione. L’Università di Bologna torna così a superare i 90mila iscritti.
Le immatricolazioni ai corsi di laurea magistrale registrano un aumento del 7,8%, superando quota 9.600. A conferma del prestigio dell’Ateneo, il 50% degli studenti magistrali proviene da altre università. Sul fronte della distribuzione nei vari Campus, si evidenziano incrementi a Bologna (+3%), Cesena (+3%), Ravenna (+12%) e Rimini (+4%), mentre Forlì segna un leggero calo (-2%). Continua invece il trend negativo degli iscritti provenienti dal Sud Italia (-8,7%), un dato riconducibile all’aumento del costo della vita, in particolare degli affitti, nelle grandi città universitarie del Nord.
L’Alma Mater si conferma tra le università più attrattive per gli studenti internazionali, con un incremento del 23,1% rispetto all’anno precedente, quando la crescita si era fermata all’11%. Anche le domande di iscrizione valide aumentano, raggiungendo quota 55.000 (+1,6%). Segnali positivi arrivano anche sul fronte dei laureati, che nel 2024 superano i 20mila (+4%), mentre cala dell’1% il tasso di abbandono.
Per quanto riguarda il diritto allo studio, il numero di studenti esonerati totalmente dalle tasse universitarie è ancora significativo, con 24.305 beneficiari, seppur in lieve calo rispetto ai 26.000 dell’anno precedente.
Il nodo degli alloggi resta una delle principali criticità per gli studenti universitari a Bologna e in altre città italiane. “Abbiamo un calo degli studenti fuori regione – ha spiegato il rettore dell’Alma Mater, Giovanni Molari – che è ampiamente compensato da quelli internazionali. Avere comunque 800 iscritti in più quest’anno significa che il problema c’è, però non è così grave ed evidente come probabilmente viene dipinto. Noi continuiamo a fornire e a cercare soluzioni perché il problema è oggettivo”. Secondo Molari, la scelta di molti studenti di iscriversi in sedi più vicine a casa non è legata solo alla questione degli alloggi, ma anche all’aumento del costo della vita e all’inflazione. Tuttavia, rispetto allo scorso anno, si registrano 116 posti letto in più messi a disposizione da ErGo, l’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori dell’Emilia-Romagna, per un totale di oltre 2.300 posti.