Università IULM: internazionalità e accoglienza, il modello che fa scuola

La rettrice Valentina Garavaglia illustra i risultati dell’internazionalizzazione dell’Università IULM, con un incremento degli studenti stranieri, programmi in inglese e sostegno concreto per i rifugiati.
“Incrementare gli studenti stranieri di oltre il 60% negli ultimi sei anni è la nostra risposta al concetto di internazionalità.” Con queste parole, Valentina Garavaglia, rettrice dell’Università IULM, ha illustrato i risultati raggiunti dall’Ateneo in termini di apertura internazionale.
Garavaglia ha spiegato che questi traguardi sono stati possibili grazie a un’offerta formativa sempre più orientata all’internazionalizzazione, con corsi di laurea e insegnamenti in lingua inglese, oltre 300 accordi stipulati in 30 paesi e collaborazioni con 171 università partner. Inoltre, oltre 600 studenti partecipano ai programmi di mobilità internazionale, come Erasmus, Exchange e i dual degree offerti grazie alla collaborazione con 11 atenei partner.
In un contesto globale segnato da conflitti e crisi, l’Università IULM ha scelto di fare della solidarietà un valore centrale. “Internazionalizzazione per noi significa anche accogliere gratuitamente studenti rifugiati provenienti da paesi colpiti da conflitti, come Ucraina, Afghanistan, Bielorussia, Russia e Siria. Solo negli ultimi due anni abbiamo ospitato 43 studenti rifugiati nei nostri corsi e nelle nostre residenze,” ha sottolineato la rettrice.
Questi studenti, ha spiegato Garavaglia, sono completamente esonerati dal pagamento delle rette universitarie e ricevono ulteriori agevolazioni, come l’assegnazione gratuita di un posto letto, un pasto giornaliero e un contributo per la cena. “Tutto ciò è reso possibile dalla volontà dell’Ateneo di difendere un principio fondamentale: i conflitti nascono dall’ignoranza, mai dalla cultura. La difesa dell’intelligenza è la prima difesa della democrazia. Promuovere questo valore è per noi una dichiarazione di pace.” ha concluso.