Politecnico di Torino, polemica sul test d’esame: il rettore Corgnati promette verifiche

L’ateneo torinese al centro delle critiche per una prova che simulava un bombardamento tra Iraq e Siria. Il rettore annuncia indagini interne e rilancia sulla vocazione internazionale del Poli.
“Quando esce fuori una cosa del genere, il campanello d’allarme è massimo”, ha dichiarato il rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati, in merito al caso del test d’esame per il corso “Produzione veicoli spaziali”. La prova, che chiedeva agli studenti di analizzare le conseguenze aerodinamiche di un bombardamento al confine tra Iraq e Siria, ha sollevato un’ondata di critiche. L’ateneo ha avviato verifiche interne per comprendere come sia stato possibile includere una simulazione di guerra in un esame accademico.
Come intende agire il Politecnico di Torino di fronte alle polemiche?
Il rettore ha garantito che verranno adottate misure per evitare il ripetersi di simili episodi e ha ribadito il rispetto per gli studenti, soprattutto quelli provenienti da contesti di conflitto. “Si tratta di questioni che vanno trattate con assoluto rigore. Non credevo nemmeno che fosse necessario regolamentare un tema come questo”, ha aggiunto Corgnati.
L’internazionalizzazione dell’ateneo è ancora una priorità?
Nonostante le polemiche, il Politecnico di Torino continua a guardare oltre i confini nazionali. Il 21 febbraio, per l’inaugurazione dell’anno accademico, sarà presente il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a conferma della centralità dell’ateneo nel panorama educativo globale.
Quali sono i nuovi progetti di collaborazione internazionale del Politecnico?
Un importante passo avanti nell’internazionalizzazione è rappresentato dal nuovo accordo con l’Università di Tongji di Shanghai. “Abbiamo deciso di collaborare per creare uno spazio dedicato all’architettura, un luogo di condivisione per la comunità studentesca”, ha spiegato il rettore. Il progetto prevede anche lo sviluppo di un’area dedicata a Torino all’interno dell’università cinese.
Quanti sono i corsi di laurea con doppio certificato internazionale?
Attualmente, il Politecnico vanta oltre 80 accordi per il rilascio di doppi titoli di laurea validi in più Paesi. “La nostra università vuole diventare un hub globale di opportunità”, ha affermato Corgnati, sottolineando il forte legame con America Latina e Asia. Tra i prossimi obiettivi c’è l’espansione in Uzbekistan, dove il Politecnico è già attivo nel settore dell’industria automobilistica.
L’ateneo punta anche su docenti di fama mondiale?
“Vogliamo attrarre figure di spicco e professionisti internazionali, anche attraverso moduli innovativi come workshop e summer school”, ha dichiarato Corgnati. Il Politecnico vuole rafforzare il legame tra formazione e mondo del lavoro, tornando alle sue origini di istituto tecnico di eccellenza.
Come si concilia questa visione con il caso del test sul bombardamento?
L’incidente del test d’esame rappresenta una macchia su un percorso di crescita internazionale. “Condanno con fermezza l’accaduto, perché non rappresenta i valori del nostro ateneo”, ha ribadito il rettore. L’inchiesta interna chiarirà le responsabilità, ma il Politecnico di Torino non intende fermarsi nel suo cammino di innovazione e apertura globale.