UniMarconi, venti anni di storia nell’e-learning italiano

Foto tratta dal convegno convegno Unimarconi, venti anni di storia nell’e-learning italiano. Ieri, oggi, domani

Fondata nel 2004 come la prima università digitale italiana, UniMarconi ha saputo anticipare e soddisfare le esigenze di un’educazione superiore sempre più inclusiva e accessibile a tutti.

L’Università degli Studi “Guglielmo Marconi” ha celebrato il suo ventesimo anniversario con una cerimonia solenne nell’Aula Magna dell’ateneo a Roma. Questo evento ha segnato due decenni di innovazione e leadership nel campo dell’e-learning, consolidando il ruolo pionieristico dell’università nell’educazione superiore digitale.

Hanno preso parte alla cerimonia autorevoli esponenti del mondo accademico, istituzionale e relatori provenienti da università telematiche internazionali. Il presidente di UniMarconi, Alessio Acomanni, ha aperto l’evento con un discorso che ha evidenziato l’importanza di questo traguardo: “Venti anni fa, abbiamo cambiato le regole della formazione accademica italiana, rendendole al passo con i tempi senza mai tradire i nostri due storici punti di forza: la qualità e la serietà. Oggi, dobbiamo guardare al futuro con la determinazione di avviare una terza rivoluzione per il nostro Ateneo, rivolgendo il nostro modello formativo al mercato globale e promuovendo l’inclusione sociale“.

Il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, ha elogiato attraverso un videomessaggio l’innovazione e la costante crescita dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi, esprimendo al presidente dell’ateneo il suo apprezzamento per l’importante risultato.

Alessandra Gallone, Consigliera Delegata del Ministero dell’Università e della Ricerca, ha sottolineato l’importanza dell’UniMarconi nell’ecosistema educativo italiano: “L’Università Marconi ha dimostrato una reputazione eccellente, auguro a questo Ateneo molti altri anni di successo e innovazione“.

Marco Abate, rettore di UniMarconi, ha sottolineato l’importanza dell’apprendimento interattivo e dell’uso delle nuove tecnologie per migliorare la qualità didattica: “Una delle nostre sfide principali è creare un ambiente di apprendimento il più interattivo possibile, in cui gli studenti possano agire”.

Il professor Attilio Parisi, rettore dell’Università del Foro Italico, ha ricordato come l’adozione delle tecnologie digitali fosse impensabile vent’anni fa per le università tradizionali, ma si è rivelata essenziale durante la pandemia.

Il Presidente del Consiglio Universitario Nazionale, Paolo Vincenzo Pedone, ha evidenziato l’importanza delle regole per garantire la qualità nelle università, spiegando come queste abbiano migliorato il rapporto studenti-docenti.

Antonio Felice Uricchio, presidente dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, ha sottolineato l’importanza delle regole di valutazione internazionali per mantenere alti standard di qualità.

Durante l’evento, sono stati conferiti riconoscimenti speciali a tre docenti per il loro contributo all’Università: il professore Luca Alfieri per la ricerca, il professor Enrico Bocci per
la Terza Missione e la professoressa Stefania Lirer per l’Innovazione della didattica.