Università: Solo l’1% delle domande per gli studentati arriva dal settore pubblico, l’appello della ministra Bernini

Dormitorio per studenti a Utrecht, Olanda

La ministra Bernini lancia un appello a Comuni e Università per partecipare al bando housing del Pnrr, sottolineando che solo l’1% delle domande è stato presentato dal settore pubblico

La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha espresso preoccupazione in merito alla scarsa partecipazione del settore pubblico al bando housing per gli studentati, lanciato sette mesi fa. Attraverso un messaggio pubblicato su X, Bernini ha fatto il punto della situazione: “Fino ad ora abbiamo ricevuto circa 130 domande, con quasi 10.000 nuovi posti letto ammissibili a finanziamento su un totale di oltre 20.000 posti.”

Il dato che desta maggiore preoccupazione è che solo l’1% delle proposte è stato avanzato dal settore pubblico, mentre la stragrande maggioranza proviene da enti privati. La ministra ha sottolineato l’importanza del bando per raggiungere l’obiettivo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), che prevede la creazione di 60.000 nuovi posti letto per studenti entro il 2026.

Un’opportunità per garantire il diritto allo studio

Bernini ha lanciato un appello esplicito ai Comuni e alle Università affinché partecipino più attivamente al bando, che mette a disposizione 1,2 miliardi di euro di finanziamenti. “Questa non è solo una priorità del Governo, ma un’opportunità fondamentale per garantire il pieno accesso al diritto allo studio. Realizzare nuovi posti letto per studenti è una responsabilità collettiva che richiede l’impegno di tutte le parti coinvolte,” ha dichiarato la ministra. Il bando housing è considerato una tappa cruciale per migliorare l’infrastruttura di alloggi per studenti in Italia, e il coinvolgimento del settore pubblico è visto come essenziale per la sua completa realizzazione.