Da metano a metanolo con una sola operazione a basse temperature

Un team internazionale, guidato dall’Università di Udine, ha sviluppato un nuovo catalizzatore che converte il metano in metanolo in una singola operazione e a basse temperature. La scoperta, pubblicata su una prestigiosa rivista scientifica, potrebbe rivoluzionare la produzione sostenibile di carburanti.
Un rivoluzionario catalizzatore chimico in grado di convertire il metano in metanolo, un combustibile liquido più facilmente trasportabile e sostenibile, è stato scoperto presso l’Università di Udine. Questa innovativa scoperta è frutto del lavoro del Gruppo di catalisi per l’ambiente e l’energia del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura dell’ateneo friulano, in collaborazione con prestigiosi centri di ricerca internazionali: il Brookhaven National Laboratory di New York, l’Ames National Laboratory dello Iowa, e l’Istituto de Catálisis y Petroleoquímica del Consiglio nazionale delle ricerche di Madrid.
Il risultato di questa ricerca è stato pubblicato sulla rinomata rivista scientifica Journal of the American Chemical Society e ha ottenuto ulteriore riconoscimento dal gruppo editoriale Nature, che lo ha evidenziato come “Research Highlight” nella sezione Nature Synthesis.
Il processo sviluppato dal team di ricerca permette la trasformazione diretta del metano in metanolo operando a bassa temperatura, con il vantaggio di non generare sottoprodotti: “È un importante contributo rispetto ai processi convenzionali, più complessi e costosi, che solitamente richiedono diverse reazioni separate, ciascuna in condizioni variabili e a temperature molto più elevate,” spiega l’Università di Udine. Tuttavia, per ora il processo è stato testato solo in laboratorio e necessita di ulteriori studi per essere applicato su scala industriale.
Parallelamente alla scoperta, gli autori hanno presentato una domanda di brevetto internazionale con il supporto dei colleghi americani. “Si tratta di un significativo passo avanti in quella che viene definita una dream reaction,” spiega Sara Colussi, membro del Gruppo di catalisi per l’ambiente e l’energia. Questa reazione permette di utilizzare il metano, presente nel gas naturale anche in aree prive di infrastrutture di trasporto, trasformandolo in una molecola più versatile come il metanolo. La ricerca continuerà ora con l’ottimizzazione del sistema, sia dal punto di vista del materiale, che del processo, con l’obiettivo di rendere la reazione più efficiente e industrialmente competitiva.