Università Cattolica: il progetto GEMIN rivoluziona la ricerca immunologica

Il progetto GEMIN unisce le eccellenze della ricerca immunologica all’Università Cattolica e al Policlinico Gemelli, puntando all’innovazione.
La ricerca in immunologia rappresenta un elemento trasversale a molte discipline. La Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e l’Università Cattolica del Sacro Cuore svolgono un ruolo determinante nello sviluppo della ricerca traslazionale in questo ambito, sebbene le varie aree spesso non dialoghino tra loro. “L’idea di GEMIN – spiega Maria Antonietta D’Agostino, responsabile del progetto, Ordinario di Reumatologia dell’Università Cattolica e direttrice della UOC di Reumatologia del Policlinico Gemelli – è quella di superare questa frammentazione, creando sinergie che rafforzino la reputazione del Gemelli come eccellenza anche nella ricerca immunologica, sia a livello nazionale che internazionale. Il primo passo è stato mappare le realtà già operative, con l’obiettivo di consolidarle e unirle in ambiti affini. Alcuni settori sono già punti di riferimento nell’immunologia traslazionale, ma vogliamo andare oltre, favorendo collaborazioni e progetti comuni per portare questa ricerca a livelli superiori”.
L’integrazione tra diversi ambiti scientifici rappresenta un valore aggiunto. “All’interno del nostro Campus Gemelli – prosegue D’Agostino – la ricerca in immunologia si sviluppa su tre livelli: clinico, traslazionale e di base, supportata da avanzate competenze tecnologiche, presenti nei laboratori degli istituti biologici e del G-STeP. Quest’ultimo è un ecosistema innovativo che offre infrastrutture d’avanguardia, tecnologie di ultima generazione e un network multidisciplinare di esperti. La mappatura di queste realtà ha permesso di individuare aree tematiche comuni, dove il sistema immunitario ha un ruolo chiave, come l’infiammazione acuta, quella associata alle infezioni, l’autoimmunità – che riguarda discipline dalla reumatologia alla neurologia – la medicina rigenerativa, la risposta infiammatoria acuta e cronica in ambito cardio-metabolico e l’immunità nei tumori. Dopo questa analisi, abbiamo compreso che molte di queste ricerche potevano essere integrate in macro-aree più ampie, con vantaggi nella condivisione di conoscenze e tecnologie. Il confronto con altri settori ci permette di individuare aspetti rilevanti anche per il nostro ambito di studio”.
Il progetto GEMIN si articola in tre moduli principali. Il primo, IMMUNOTOPICS, ha come parola chiave “build” e punta a creare basi comuni per il network all’interno del Campus Gemelli. Questa fase prevede incontri bimestrali per presentare i progetti e favorire collaborazioni. Il secondo modulo, IMMUNO-TALKS, si concentra sul “learn”, con appuntamenti semestrali in cui esperti nazionali e internazionali discutono tematiche specifiche. Infine, IMMUNO-EXPERIENCE è dedicato al “promote” e prevede un evento annuale per presentare la ricerca del Gemelli a stakeholder esterni, tra cui istituzioni e aziende farmaceutiche, al fine di ottenere finanziamenti. Tra gli IMMUNOTOPICS, sono previsti anche LAB-MEETING, momenti di follow-up in cui i ricercatori possono confrontarsi e sviluppare sinergie comuni.
“La mappatura – conclude D’Agostino – ci ha permesso di definire lo stato attuale della ricerca immunologica all’interno di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e Università Cattolica. Ora vogliamo costruire un network sinergico capace di avere un impatto significativo sulla comunità scientifica”. Attualmente, nel Campus Gemelli, i ricercatori con progetti attivi in ambito immunologico sono distribuiti tra la direzione e G-STeP (10%), l’Università Cattolica del Sacro Cuore (14%), le Scienze di laboratorio ed ematologiche (2%), le Scienze dell’emergenza, anestesiologiche e della rianimazione (2%), le Scienze della salute della donna, del bambino e della sanità pubblica (7%), le Scienze mediche e chirurgiche (20%), le Scienze cardiovascolari (2%), le Scienze dell’invecchiamento, ortopediche e reumatologiche (14%), la diagnostica per immagini e radioterapia oncologica (7%) e le neuroscienze, organi di senso e torace (17%). Il 5% dei progetti si avvale di collaborazioni esterne. Il 41% degli studi in immunologia del Campus Gemelli si concentra sull’immunità nei tumori, seguito da autoimmunità e infiammazione cronica (32%), malattie infettive (13%), ematologia (8%) e medicina rigenerativa (7%).