Università di Bologna nella top 10 mondiale per sostenibilità: primato italiano nel ranking GreenMetric

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Alma Mater prima in Italia e nona nel mondo nel GreenMetric 2024, grazie al suo impegno per l’innovazione sostenibile e la responsabilità ambientale.

L’Università di Bologna si conferma tra i leader globali per le politiche di sostenibilità, entrando nella top 10 delle Università più attente ai temi ambientali. L’edizione 2024 del ranking GreenMetric, stilato dall’Università dell’Indonesia, colloca l’Alma Mater al 9° posto nel mondo, scalando tre posizioni rispetto al 2023, e riconferma per l’ottavo anno consecutivo il suo primato in Italia.

GreenMetric, che dal 2010 valuta le Università sulla base di azioni e politiche sostenibili, ha analizzato quest’anno 1.477 atenei, tra cui 35 italiani. L’Alma Mater, che nel 2013 si trovava al 183° posto globale, ha visto crescere costantemente il proprio posizionamento, raggiungendo oggi un risultato che il rettore Giovanni Molari descrive come “motivo di orgoglio e stimolo a migliorare ulteriormente”.

“L’Università di Bologna è impegnata non solo nella formazione e nella ricerca, ma anche nel dare l’esempio in tempi di crisi climatica ed energetica,” sottolinea Molari. “Innovazione e sostenibilità devono procedere insieme, grazie alla collaborazione tra discipline e con partner esterni, per creare soluzioni che possano guidare la costruzione di un futuro più sostenibile.”

Tra le Università italiane, dopo Bologna, si distinguono la Luiss di Roma al 13° posto e l’Università di Torino al 15°, seguita dal Politecnico di Torino. Nella top 100 mondiale figurano anche l’Università dell’Aquila (28°), il Politecnico di Milano (66°) e l’Università delle Marche (99°).

A livello globale, il primo posto spetta alla Wageningen University & Research, nei Paesi Bassi, seguita dalla Nottingham Trent University e dall’Università di Groningen. Tra le altre eccellenze in classifica ci sono l’Università di Cork in Irlanda, quella di San Paolo in Brasile e l’Umwelt-Campus Birkenfeld dell’Università di Trier in Germania. Gli Stati Uniti piazzano due atenei nella top ten: la University of California al 7° posto e l’Università del Connecticut al 10°. La classifica vede inoltre l’8° posizione occupata dalla University of Nottingham, nel Regno Unito.

Questo risultato sottolinea il ruolo delle Università come motori di cambiamento, capaci di dimostrare che responsabilità ambientale e progresso possono convivere, aprendo la strada a un mondo più sostenibile.