Vaccino NOUS-209: Nuove Prospettive per il Tumore dell’Endometrio

Immagine di un ago inserito in una fiala

Catenaccio:

Studio dell’Università Cattolica dimostra l’efficacia del NOUS-209, già testato su colon e stomaco, anche contro il tumore dell’endometrio.

Nel nostro DNA si nascondono ancora segreti e opportunità per sviluppare terapie di precisione contro il cancro. Uno studio pubblicato su Precision Oncology apre nuove possibilità per il trattamento del tumore dell’endometrio avanzato. La ricerca, condotta su 35 pazienti trattate presso il Policlinico Gemelli, ha individuato oltre 160 neo-antigeni tumorali condivisi. Questi potrebbero diventare bersagli per il vaccino sperimentale NOUS-209, attualmente in fase I e II per tumori del colon retto e dello stomaco.

Il lavoro, frutto dei ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, dimostra il potenziale utilizzo del NOUS-209 anche contro il tumore dell’endometrio. Ogni anno in Italia si registrano circa 10.000 nuovi casi di questa neoplasia.

“La nostra ricerca – spiega Elisa De Paolis, biologa molecolare della Facility di Genomica di G-SteP – punta a sfruttare i difetti molecolari comuni nei tumori con mismatch repair deficit (MMRd) come bersaglio terapeutico. Abbiamo analizzato il genoma tumorale di 35 pazienti, individuando neo-antigeni specifici legati a proteine anomale presenti solo nelle cellule malate. Questi difetti, già noti nei tumori del colon e dello stomaco, possono essere utilizzati per ampliare l’applicazione del vaccino NOUS-209 anche all’endometrio.”

Secondo il professor Francesco Fanfani, Principal Investigator dello studio, il tumore dell’endometrio viene diagnosticato precocemente nell’80% dei casi, ma circa il 30% delle pazienti presenta alterazioni del mismatch repair. “Un sanguinamento ginecologico atipico in pre- o post-menopausa è spesso il primo campanello d’allarme. Tuttavia, l’incidenza di questa malattia è in aumento, legata a obesità e invecchiamento della popolazione.” Ogni anno si registrano in Italia oltre 8.600 nuovi casi, e le previsioni dell’OMS indicano un aumento del 50% nei prossimi 20 anni.

La ricerca si inserisce in un contesto più ampio, che include il rischio di tumore legato alla sindrome di Lynch. “Questa sindrome ereditaria, più comune della mutazione BRCA, colpisce circa 1 persona su 300 e rappresenta spesso l’evento sentinella per il tumore dell’endometrio nelle donne portatrici,” conclude il professor Fanfani.

Il vaccino NOUS-209 potrebbe rappresentare un’arma innovativa per migliorare la sopravvivenza e il trattamento delle pazienti affette da tumore dell’endometrio avanzato.