Bernini: “Università in prima linea contro la violenza di genere”

Ragazza fa il gesto di stop

Il Mur stanzia 8,5 milioni di euro per potenziare il supporto psicologico e contrastare la violenza di genere nelle Università.

Le Università italiane potranno utilizzare gli 8,5 milioni di euro stanziati da un recente decreto non solo per il supporto psicologico agli studenti, ma anche per promuovere iniziative di sensibilizzazione rivolte a docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo. L’obiettivo è rafforzare la capacità di riconoscere segnali di violenza e fornire strumenti adeguati per aiutare le vittime, contribuendo a creare ambienti di studio e lavoro più sicuri. Lo ha spiegato la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, dopo la firma del provvedimento.

Le risorse potranno inoltre essere impiegate per facilitare l’accesso delle vittime ai servizi di supporto già attivi nelle Università, con il potenziamento dei centri antiviolenza all’interno degli atenei, fondamentali per offrire assistenza immediata, consulenza e percorsi di protezione. “Con questo nuovo finanziamento confermiamo l’impegno del Mur a creare ambienti accademici sicuri, liberi e inclusivi. Le Università non sono solo luoghi di formazione e crescita personale, ma spazi in cui la cultura del rispetto e della parità è alla base di ogni interazione. Nessuno deve sentirsi a rischio o minacciato, e il mondo accademico deve essere in prima linea nel promuovere il cambiamento”, ha dichiarato Bernini.

Infine, una parte dei fondi sarà destinata alla ricerca sulle tematiche legate alla violenza di genere, promuovendo studi e analisi che possano contribuire a un cambiamento culturale duraturo.